LE NOVITA'? GIA' FATTO!

LE NOVITA'? GIA' FATTO!

30-11-2018

LE NOVITA’? GIA’ FATTO!
Leggiamo con stupore sui giornali le “grandi novità” annunciate dall’organizzazione di “garanzia” di Fidal e Roma Capitale. Molti la considerano, a nostro avviso correttamente, una gestione “provvisoria” in virtù della clausola di salvaguardia scattata per il protrarsi dei tempi della gara ad evidenza pubblica per l’organizzazione di una maratona a Roma dal 2019 al 2022 (con eventuale proroga al 2024).

Andiamo per punti:
1- Maratona di Roma prima maratona italiana: già fatto, addirittura dal 2001.

2- Arrivo con il Colosseo alle spalle e non frontale: già fatto in tutte le edizioni e fino al 2013, con la modifica necessaria per via dei lavori della Metro C, i cui restringimenti di carreggiata di tutti questi anni non hanno garantito la sicurezza per cittadini e partecipanti. L’obiettivo è sempre stato quello di tornare a programmare questo arrivo una volta ripristinata la situazione di certezza in termini di sicurezza.

3- La Stracittadina, la non competitiva aperta a tutti, e con arrivo al Circo Massimo: già fatto. La stracittadina, per tutti, è stata sempre realizzata così come, dal 2014 al 2018, l’arrivo al Circo Massimo con tanto di intrattenimento musicale, folclore, area charity program, dog area, possibilità di praticare altri sport con federazioni ed enti di promozione sportiva per accogliere tutti i partecipanti e curiosi.

4- Eventi musicali lungo il percorso: già fatto dalla prima edizione e fino al 2018, circa 50 eventi.

5- Charity program: già fatto, sia sul fronte maratona che per la stracittadina, e fino al 2018 e con oltre cento no-profit attive e decine di migliaia di euro in raccolta fondi a favore di esse.

6- Testimonial Giorgio Calcaterra: già fatto, lo è sempre stato e addirittura con progetti ad hoc creati con lui (tra cui nel 2017 la straordinaria impresa della doppia maratona nello stesso giorno e la partenza per ultimo nel 2018!).

7- Daniele Meucci: già fatto, grande protagonista nel 2010 quando il fortissimo atleta toscano si era “lanciato” nella maratona ed era notizia vera.

8- Acea: già fatto. Title-sponsor dal 1999 al 2018 (e non “sovvenzionante” come impropriamente detto) con il marketing e la comunicazione di questa azienda sempre attivi e partecipi nelle varie fasi progettuali e con un maxi-allestimento in tutti i Marathon Village, reso possibile con un loro budget autonomo (quindi non di sponsorizzazione e non beneficiaria la nostra organizzazione). 
Nell’immaginario l’evento è stato ribattezzato da tanti anni come la “maratona di Acea” a far capire l’impatto fortissimo e l’identità completa tra sponsorizzante e sponsorizzato.

9- Pacer: già fatto. Fin dai primi anni si è avuto il più qualificato servizio italiano, con la struttura certificata Training Consultant del Prof. Fulvio Massini, che ha passato il testimone al “Dream Team” curato direttamente da IMC, espressione di oltre 100 pacer provenienti da tante società podistiche italiane.

10- Musei convenzionati per i partecipanti: già fatto da tante edizioni e fino al 2018, prima con i musei comunali e poi con il Mibact: la nostra organizzazione ha creato l’Art Card, prima maratona italiana a concepire una card così innovativa da mettere in contatto il partecipante (e suoi accompagnatori) con la cultura a Roma.

11- La maratona deve essere in funzione di tutti i cittadini e delle società sportive: già fatto. L'evento fino a tutto il 2018 ha contribuito al tentativo di cambiare la mentalità e la cultura sportiva della città. Le decine di migliaia alla non competitiva così come le centinaia di migliaia lungo il percorso ne sono la prova, oltre alla capillare comunicazione fornita ai residenti e alle attività commerciali e non. E nell'organizzazione sono state coinvolte tutte le società, salvo quelle che non hanno voluto aderire; così come sono state incentivate con promozioni e agevolazioni delle iscrizioni.

12- accordi con altri eventi: già fatto! Ogni anno si sono stretti accordi di gemellaggio o collaborazione, tra cui nel 2013, anche se una tantum, con la Granfondo Roma. Ogni realtà decide autonomamente le strategie e, sulla base dei risultati complessivi ottenuti, eventuali prolungamenti di accordi. Di certo ogni abbinamento aveva il compito di dare valore aggiunto all'evento così da trarne beneficio e non il contrario.

Inoltre teniamo a precisare che:
a) la Iaaf ha riconosciuto alla nostra organizzazione i requisiti Gold Label per l’edizione passata 2018 (dal 2011 sempre Gold Label a parte due edizioni Silver Label) e ha concesso la Silver label per l’edizione 2019 perchè non ci sono le garanzie di un livello tecnico alto e perché i tempi organizzativi sono ridotti (lo si apprende da alcuni articoli di media). Nota bene: questa Silver è stata concessa solo in via straordinaria per dare continuità in quanto una qualsiasi “label” viene assegnata per i risultati di un evento passato e mai per “dare coraggio” a un evento futuro.

b) La Maratona di Roma per via della grande partecipazione ogni anno (negli ultimi dieci anni una media di 16.000 iscritti e 13.000 arrivati, e con punte fino a 100.000 nel complesso tra maratona e stracittadina così da farla diventare uno degli eventi più partecipati al mondo) e delle prestazioni tecniche Best Time in Italia (1^, 3^, 4^ più altre posizioni nella top ten per le donne, 2°, 3° 5° più altre posizioni nella top ten per gli uomini) e che determinarono le varie Gold e Silver Label, è inconfutabilmente la più importante (e partecipata) in Italia. Nel 2018, tra l’altro, la Maratona di Roma ha la migliore performance su suolo nazionale uomo e donna.

c) L’evento fino al 2018, così come risulta dal brand registrato, e quindi storicamente individuato come marchio notorio, è “Maratona di Roma”. L’evento del 2019 e degli anni a seguire (salvo eventuali novità in campo giudiziario) è “Maratona Internazionale di Roma”. E logo, foto e video di proprietà della nostra organizzazione non possono essere utilizzati, salvo preventiva autorizzazione.

d) L’edizione 2019 è stata indicata come la numero 25. Era una data attesa da oltre due edizioni in quanto il sentore concreto e i feedback ricevuti da tutti gli stakeholder lanciavano l’evento a raggiungere addirittura i 20.000 iscritti (17.000 arrivati). Ricordiamo a tutti che ogni edizione a numero significativo (così come successo per la 10^ e la 20^ edizione) e quindi come sarebbe accaduto per la 25^ edizione, riscontrano attenzioni particolari con incrementi di iscritti tra i 35 e il 40% alla competitiva.

Per concludere, crediamo che una organizzazione di garanzia ha il dovere di dare continuità, ma citando la fonte delle azioni operative e strategiche e non facendole passare per novità. Per fortuna le persone si informano e i dati non sono oscurabili.

Rimaniamo ovviamente osservatori attenti delle prossime “grandi novità”.



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